AVVENIRE, 40 ANNI: MONS. SEMERARO, UN QUOTIDIANO "RADICATO NELLA VITA DELLA CHIESA" (2)

"Avvenire", ricorda mons. Semeraro, "nacque quarant’anni or sono come quotidiano dei cattolici italiani; nacque come frutto della premura di Paolo VI per la Chiesa in Italia; nacque e continua a crescere nel servizio delle Chiese particolari in Italia". Una crescita confermata anche dal "progressivo andamento di diffusione, che dura dal 2002, sicché alle oltre centocinquemila copie già diffuse ogni giorno la testata ha motivo di potere aggiungere per il nuovo anno almeno altre mille". Mons. Semeraro si sofferma sulle celebrazioni che stanno caratterizzando questo anniversario. "La concelebrazione in Sant’Ambrogio – afferma il vescovo – è stata preceduta domenica scorsa dalla messa per il personale e familiari della redazione milanese celebrata dal segretario generale della Cei, mons. Mariano Crociata: momento significativo anche questo, perché sottolinea l’impegno e la sollecitudine dei vescovi italiani al loro quotidiano. Anche la redazione romana del giornale vivrà analogo momento con la messa che io stesso presiederò a Roma. Che l’Eucaristia in queste circostanze sia guidata da un vescovo esprime sempre l’unica intenzione: mostrare il radicamento del quotidiano nella vita della Chiesa italiana, metterne in luce il ruolo di «voce» – insieme con Sat2000, la rete inBlu e il SIR – dell’episcopato e delle comunità cristiane".