"Ringraziare il Signore per quanto vissuto in questi quarant’anni e invocare l’aiuto per il cammino in avanti". Queste le "fondamentali ragioni che motivano la messa" che l’arcivescovo di Milano, card. Dionigi Tettamanzi, celebrerà domani nella basilica di Sant’Ambrogio (ore 17), in occasione del 40° anniversario della nascita del quotidiano "Avvenire". È quanto spiega al SIR mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano e presidente del Consiglio di amministrazione del giornale. "Possono essere diversi i modi per celebrare un «compleanno». La famiglia di «Avvenire» dice mons. Semeraro intende farlo ritrovandosi attorno alla mensa eucaristica. Perché a Milano? La risposta non è difficile e non è semplicemente legata al fatto che in questa città hanno sede la gran parte dei suoi uffici e la principale redazione. Milano cattolica ha titolo di potrebbe dirsi paternità nei riguardi del giornale". Infatti, prosegue Semeraro, "alla sua origine è da riconoscere come recentemente ricordato dal card. Tettamanzi la lungimiranza e determinazione di Paolo VI che, già arcivescovo di Milano, fu sempre attento a scrutare i segni dei tempi con sapienza e profetica penetrazione. Sempre il card. Tettamanzi, con un’annotazione autobiografica, ha ribadito la gioia e l’onore di prestare la propria volonterosa collaborazione e di continuare a dedicare amore e attenzione". (segue)