SANTA SEDE: ALL’UNESCO, "UN’ISTRUZIOE INCLUSIVA PER UNA SOCIETÀ INCLUSIVA

Nell’intervento del 26 novembre ma diffuso oggi dalla sala stampa vaticana, mons. Silvano Maria Tomasi, Osservatore Permanente presso l’Ufficio dell’Onu ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, ha espresso “piena adesione” al tema della 48ma Conferenza Internazionale sull’Educazione promossa dall’Unesco. L’arcivescovo ha sottolineato che “la via per un futuro all’insegna della coesistenza pacifica, del rispetto e dell’arricchimento reciproco, ottenuto mediante la condivisione dei doni delle diverse culture e tradizioni, passa attraverso l’istruzione per tutti. Tale istruzione considera le esigenze di ogni persona e in particolare quelle dei poveri e dei più vulnerabili, dei disabili, dei giovani che vivono nelle aree rurali e nei quartieri poveri, dei giovani e degli adulti senza discriminazione”. “La strada dell’inclusività favorisce lo sviluppo soprattutto oggi”, ha osservato. Se un’economia basata sulle conoscenze dà accesso ad impieghi dignitosi, è ancora più importante promuovere la coesione sociale, l’accettazione reciproca e l’apprezzamento della diversità”. Tomasi ha ribadito come l’approccio inclusivo all’istruzione, condiviso dalla Santa Sede, “si traduce nella pratica in migliaia di scuole, università e altre istituzioni educative presenti in aree rurali remote, così come nei centri urbani”. (segue)