FORMAZIONE: POCHI I CENTRI NELLE REGIONI DEL SUD, GIOVANI A RISCHIO” “” ” ” “

” “Quasi un milione di persone, per lo più giovani: è questa la cifra dei coinvolti nei diversi percorsi di formazione professionale in Italia. Il dato è emerso stamane a Roma nel corso della tavola rotonda promossa da Confap (Confederazione nazionale formazione aggiornamento professionale) che raggruppa una trentina di enti nazionali di ispirazione cristiana. Come ha riferito il presidente nazionale Attilio Bondone, la formazione di primo livello, dopo le scuole medie, interessa quasi 130 mila ragazzi. Quella di secondo livello (specializzazioni) 170 mila, cui si aggiungono i corsi di recupero per disoccupati (38 mila), quelli di formazione continua e aggiornamento per occupati (539 mila nell’anno 2006-2007). Altri corsi particolari sono offerti a soggetti a rischio di esclusione sociale (63 mila) e corsi particolari (carcerati, stranieri ecc. per circa 50 mila). Bondone ha sottolineato che in particolare i corsi per migranti, immigrati e nomadi hanno riguardato negli ultimi anni una media di 7 mila allievi l’anno, con punte annue di 10 mila nel 2007. Le regioni con le maggiori iscrizioni sono Lombardia, Veneto, Piemonte, Toscana, Sicilia. “Purtroppo – ha notato il presidente nazionale Bondone – le regioni del sud a volte non hanno se non pochi centri di formazione e così i giovani di quelle terre si trovano senza opportunità concrete di apprendere un lavoro”.