"Non c’è tempo da perdere": Louis Michel, belga, commissario europeo agli aiuti umanitari, ribadisce l’allarme dell’Ue rispetto alla lotta alla diffusione dell’Aids. In occasione della giornata dedicata in tutto il mondo a questa patologia, afferma che "Aids e Hiv sono due tra gli ostacoli principali per lo sviluppo di molti paesi poveri" e sottolinea il caso dell’Africa. Michel ricorda che l’Ue è il principale donatore del Fondo mondiale per la lotta alla malattia e che il triennio 2008-2010 ha già preventivato altri 300 milioni di investimenti, oltre ai 622 stanziati negli ultimi 5 anni. Dal canto suo Androulla Vassiliou, commissaria cipriota, spiega che "dobbiamo ricordare ancora la minaccia rappresentata dall’Aids e agire soprattutto nel campo della prevenzione", almeno finché "non saranno scoperti vaccini e rimedi efficaci". Vassiliou aggiunge che "ogni anno nel mondo muoiono due milioni di persone per l’Aids e nella sola Europa più di 700mila soggetti vivono con il virus e 30mila nuove infezioni vengono notificate ogni anno". I commissari non entrano nel merito delle vie per la prevenzione, mentre insistono sulle azioni finanziate dall’Ue in questo campo, dentro e fuori i confini comunitari, annunciando per l’autunno 2009 un nuovo documento di "strategia" Ue.