BENEDETTO XVI: "I DUE POLI DELL’ESISTENZA UMANA: SOLITUDINE E COMUNIONE"

"Le nuove generazioni sono oggi fortemente esposte a un duplice rischio, dovuto prevalentemente alla diffusione delle nuove tecnologie informatiche: da una parte, il pericolo di vedere sempre più ridursi la capacità di concentrazione e di applicazione mentale sul piano personale; dall’altra, quello di isolarsi individualmente in una realtà sempre più virtuale": lo ha detto stamane in Vaticano il Papa Benedetto XVI, ricevendo in udienza presso l’Aula delle Benedizioni docenti, personale amministrativo e tecnico, studenti dell’Università di Parma, accompagnati dal vescovo mons. Enrico Solmi e da altre autorità. Dopo aver ricordato la figura di san Pier Damiani ("che nelle scuole parmensi fu dapprima studente e poi maestro", ha ricordato), di cui è da poco stato celebrato il millenario della nascita, Benedetto XVI ne ha indicato "la caratteristica centrale della sua personalità, vale a dire la felice sintesi tra la vita eremitica e l’attività ecclesiale, l’armonica tensione tra i due poli fondamentali dell’esistenza umana: la solitudine e la comunione". (segue)