"Il suicidio dell’ex-assessore Nugnes (sabato scorso, ndr.) richiama certo la pietas che non consente giudizi su un tragico gesto ma neanche di coprire con un velo la situazione non solo dell’Amministrazione cittadina, della conduzione della vita politica, ma anche della società locale che non si può tirar fuori dalle responsabilità". Padre Domenico Pizzuti, sociologo gesuita napoletano, commenta così il tragico gesto di Giorgio Nugnes, ex assessore del Comune di Napoli, coinvolto nell’inchiesta della Procura di Napoli sugli scontri di Pianura per dire no all’apertura di una discarica, a gennaio scorso. Per il religioso, "la vicenda che ha stritolato il cittadino di Pianura non concerne solo gli addebiti della magistratura inquirente, ma in un certo senso un giudizio pubblico che si è riversato su un personaggio che aveva scommesso sulla politica con successo fino all’inchiesta giudiziaria ed ha finito per erodere le fondamenta del vivere". Anche se non è stata propriamente "una gogna mediatica", si è trattato di "un giudizio che pesa sull’animo e può togliere la voglia di vivere in un contesto percepito ostile". A giudizio di padre Pizzuti, "ciò che più preoccupa è che non è stata messa sufficientemente in campo la ‘questione morale’ che non riguarda solo i comportamenti di amministratori, politici, ma anche delle variegate componenti della società civile". (segue)