ELEZIONI POLITICHE: AIBI, UN "DECALOGO" PER "I DIRITTI DEI MINORI FUORI FAMIGLIA" (2)

Secondo l’Aibi, inoltre, "occorre trasformare la Commissione per le adozioni internazionali in una Authority, presieduta da un giurista o da un rappresentante della società civile". Altra battaglia dell’AiBi, l’adozione internazionale gratuita, grazie alla detraibilità al 100% delle spese procedurali, "purché certificate dall’ente autorizzato agli aspiranti genitori adottivi". Ai politici AiBi chiede la creazione di "una Banca dati europea che contenga i minori adottabili – non accolti attraverso l’adozione nazionale – e i potenziali genitori adottivi": se dopo sei mesi un minore adottabile non trova una famiglia nel suo paese di origine, per l’AiBi "deve essere inserito nella Banca dati europea", in modo da garantire una soluzione "per quei bambini che non trovano nei loro paesi una famiglia disponibile all’accoglienza". L’affido internazionale, infine, "deve essere regolamentato in un quadro normativo chiaro", perché "potrebbe diventare un modo per dare una famiglia temporanea a quegli adolescenti che altrimenti sarebbero costretti a crescere in istituto". L’AiBi rilancia anche la "kafala", che "è’ la più alta forma di protezione per l’infanzia abbandonata prevista dalla legge islamica": "pur non essendo una adozione legittimante", garantisce alle coppie musulmane residenti in Italia "il diritto di poter accogliere minori abbandonati nei vari paesi islamici". ” ” ” “