"Oggi commenta Cozzoli – si punta a una qualità della vita che riempie di cose le vite dei bambini, ma che non li custodisce, non li accompagna, non li ama. Per cui i bambini rimangono soli. Soli malgrado tutte le possessività e le opulenze. Così da trovarsi senza accorgercene nel baratro, nell’incubo di un buio mortale. Puntiamo alla qualità aggiunge Cozzoli – ma stiamo perdendo la sacralità della vita; al punto da non avere occhi per leggere negli occhi dei nostri bambini, e intercettare le domande d’amore e non poche volte d’aiuto che si levano dal loro abbandono".
Questa mattina, la madre dei fratellini, scomparsi il 5 giugno 2006, morti secondo le prime ricostruzioni dopo un’atroce agonia, ha avuto il compito di riconoscere ufficialmente i corpi. L’autopsia sui corpi dei fratellini dovrebbe essere iniziata alle 14.30, come riferito stamani da Francesco Introna, medico legale del Policlinico di Bari, che ha ricevuto l’incarico dal procuratore capo della Repubblica del Tribunale di Bari Emilio Marzano. "Abbiamo avuto una trentina di giorni ha detto Introna – per poter consegnare i risultati. In questo lasso di tempo scadenzeremo tutti gli accertamenti necessari".