“Divulgare il magistero dei pontefici e gli atti pubblici della Santa Sede”. Questo lo scopo della Libreria editrice vaticana (Lev) secondo il suo direttore, il salesiano don Giuseppe Costa che l’ha illustrata oggi pomeriggio nel corso di un incontro su “Un caso serio di editoria: l”editrice del Papa”. La Lev – ha spiegato don Costa rispondendo alle domande del giornalista Aldo Maria Valli – “non è una libreria ma una casa editrice. In questo senso pubblica libri che non sono prodotti commerciali ma idee”. Per don Costa il copyright sulle opere del Papa, che ha suscitato alcune polemiche, è un “diritto sui progetti e sull’uso del messaggio del Papa e non una gestione fiscale”. Infatti spesso “alcune opere, come l’ultima enciclica di Benedetto XVI sono stati concessi i diritti gratuitamente”. Per il direttore della Lev “si fa fatica oggi per un libro di cultura religiosa arrivare nella grande distribuzione”. Per questo occore “un impegno da parte del mondo cattolico affinchè si faccia un opera di evangelizzazione anche attraverso l’editoria”. Don Costa – dopo aver sottolineato che l’editrice Vaticana ha nel proprio catalogo oltre 3500 titoli – ha rilevato che i bestseller principali dell’editrice sono i volumi del Papa o i volumi di preghiera”. Annunciati l’apertura di un punto vendita a Piazza di Spagna a Roma e un sito internet.