FILIPPINE: I VESCOVI CHIEDONO DI LOTTARE CONTRO LA CORRUZIONE (2)

I vescovi filippini chiedono fermamente di "condannare la persistente cultura della corruzione che permea l’intera scala sociale"; esortano "la presidente e tutti i rami del governo che si pongano alla testa della lotta alla corruzione ovunque si manifesti"; raccomandano l’abolizione della legge che di fatto impedisce "a coloro che si offrono di testimoniare nei casi di corruzione nel governo di poterlo fare liberamente nelle sedi appropriate"; chiede alla presidente "di consentire ai suoi subordinati di rivelare ogni atto di corruzione", in particolare rispetto al controverso contratto per le linee telefoniche ad alta velocità con l’azienda cinese ZTE che, coinvolgendo nella richiesta di enormi tangenti personaggi-chiave dell’amministrazione Arroyo ha avviato l’ultima campagna di proteste; chiede "ai senatori e ai magistrati di investigare al meglio sulla corruzione, senza tenere conto dei personali interessi"; infine si rivolge ai mass media perché svolgano "un’azione di controllo e di pressione affinché emergano le responsabilità della corruzione che mina la vita del paese".