Proprio in vista della consultazioni, denuncia Duckworth, "la negazione della libertà d’espressione e d’associazione si è fatta più evidente. Le autorità hanno fatto ricorso alla forza per disperdere manifestazioni dell’opposizione" e "la polizia ha disturbato l’azione di giornalisti e attivisti per i diritti umani". Nel Paese le televisioni e molti altri mezzi stampa sono controllati dallo Stato, e la stazione radio Ekho Moskvy, informa Amnetsy, "è stata obbligata a fornire le trascrizioni dei suoi programmi alla Procura, nell’ambito delle indagini preliminari relative all’accusa di aver divulgato idee di tipo estremista". Amnesty International esprime inoltre preoccupazione per la fase di stallo in cui versano le indagini sui mandanti dell’omicidio della giornalista Anna Politkovskaya e per la legge del 2006 sulle Ong, che "con la sua estenuante normativa sulla rendicontazione delle attività, è solo uno degli strumenti legali creati per colpire" organizzazioni "considerate una minaccia all’autorità dello Stato". Tra queste, Golos (Voce), che si batte per favorire elezioni regolari e fare corsi di formazione per osservatori elettorali, è coinvolta in una battaglia legale per impedire la chiusura della sua sezione di Samara.” ” ” “