"La notizia che i resti umani rinvenuti nel pozzo in cui è caduto ieri un bambino possano essere i corpicini di Francesco e Salvatore Pappalardi, ci addolora molto di più della notizia della loro scomparsa il 5 giugno 2006, perché ci darebbe la certezza della loro fine, mentre finora eravamo sostenuti dalla speranza che i due bambini fossero ancora vivi". Sono le parole del vescovo di Altamura Gravina Acquaviva, mons. Mario Paciello, dopo aver appreso la notizia del ritrovamento di resti umani forse appartenenti a Francesco e Salvatore Pappalardi. A riferirle una nota diffusa oggi dall’Ufficio stampa della diocesi. "Mentre esprimiamo solidarietà alla famiglia" del bambino caduto ieri nel pozzo e "preghiamo per una rapida guarigione del ragazzo, con la viva speranza che la caduta non gli causi conseguenze fisiche per la sua vita, ci auguriamo si legge nella nota – che la dinamica dell’incidente di ieri possa gettare luce sulla fine di Francesco e Salvatore, se quelli sono i loro corpi". (segue)