DOCUMENTO ORDINE MEDICI: DI PIETRO (S & V), "CONTRARIO AL CODICE DEONTOLOGICO (2)

"Un conto è prendere atto di malavoglia dell’esistenza di una legge – precisa Di Pietro – un conto è dare ad essa una patente di liceità e moralità", come fa la Fnomceo. Rispetto alla legge di uno Stato, ricorda poi la presidente di Scienza & Vita, "esiste anche per i medici il diritto all’obiezione di coscienza, che li lascia liberi di non accettare imposizioni di questo tipo; non richieste, peraltro, alla nostra professione, che esige invece di ridurre al massimo tutte le situazioni in cui la donna potrebbe incorrere nell’aborto". Di Pietro esprime inoltre "sorpresa" per il giudizio della Fnomceo sulla Ru486, presentata come "tecnica moderna" per abortire e che invece "presenta un rischio di morte di 10 volte superiore all’aborto chirurgico, il quale resta una pratica pur sempre abominevole", come dimostrano ormai i dati scientifici più recenti. La Ru486, dunque, "non solo è contro la vita dell’embrione, ma anche contro la vita e la salute della donna". Discorso analogo per la pillola del giorno dopo, nei confronti della quale la Federazione dei medici fa "un’informazione falsa e inadeguata", quando la presenta "come meccanismo contraccettivo, antiannidatorio, e non in effetti quale molto spesso è, cioè un meccanismo a carattere abortivo".