IMMIGRAZIONE: OLTRE 200 I LUOGHI DI CULTO PER GLI STRANIERI DI ROMA E PROVINCIA (2)

Nella guida "Immigrati a Roma e Provincia. Luoghi di incontro e di preghiera" della Caritas e dell’Ufficio Migrantes della diocesi di Roma si contano per gli immigrati cattolici nella sola Capitale 69 luoghi di culto che coinvolgono immigrati provenienti da 60 Paesi ed emerge che nelle parrocchie si registra una crescente presenza degli immigrati cattolici. La parrocchia viene percepita da tutti come una struttura alla quale ricorrere in caso di bisogno, ma anche come luogo dove approfondire la fede e celebrare i sacramenti. Questa evoluzione positiva può rappresentare, anche a livello della società civile, "un fattore di integrazione equilibrato e rispettoso delle differenze", è stato spiegato. Oltre ai luoghi di culto dei cristiani la guida indica per gli ebrei 5 centri, 11 per i musulmani, 5 per i buddisti. Centri anche per gli induisti e per i sikh. "Ciascuno deve sentirsi riconosciuto – spiegano i due enti ecclesiali – nelle sue libere scelte e, nello stesso tempo, deve concorrere alla costruzione di una città di pace, collaborando con tutti e smontando così le tesi di chi ritiene l’immigrazione, nelle sue molteplici espressioni religiose, un fattore di confusione".