A Roma e provincia sono 233 i luoghi di culto per immigrati su una popolazione stranieri di 290mila a Roma e circa 142mila nella provincia. Dei luoghi di culto 148 (di cui 134 nella Capitale) sono riservati ai cattolici, 35 ai protestanti, 26 agli ortodossi, 12 ai musulmani ed il resto ad altre religioni. Il dato emerge dalla guida "Immigrati a Roma e Provincia. Luoghi di incontro e di preghiera" promossa dalla Caritas e dall’Ufficio Migrantes della diocesi di Roma, presentata questa mattina. Gli immigrati spiegano la Caritas e la Migrantes di Roma – chiedono di essere accolti come "una presenza stabile non solo dove lavorano ma anche nella società e sollecitano anche maggiore attenzione alle loro esigenze spirituali". La guida "risponde a questo bisogno", perché "guardare con serenità ai differenti luoghi di culto significa che gli immigrati a Roma possono sentirsi a casa propria, nonostante le scelte religiose differenti". Siamo, così, chiamati a interrogarci sul nostro atteggiamento di fronte alle altre religioni e invitati a superare le barriere che siamo soliti erigere, nonostante che il Concilio Vaticano II abbia affermato che in ogni religione vi sono semi di verità". (segue)