"La salute non può essere un prodotto da vendere in cambio di un posto di lavoro". Sono parole dell’arcivescovo di Torino, card. Severino Poletto, pronunciate ai funerali dei primi quattro operai morti nel rogo della Thyssenkrupp. Le ha ricordate oggi a Roma don Daniele Bortolussi, direttore dell’Ufficio di pastorale sociale e del lavoro di Torino, portando la sua testimonianza al seminario "Tutela della vita e sicurezza nel lavoro", organizzato dall’Ufficio nazionale Cei per i problemi sociali e il lavoro. "La strada da percorrere – ha affermato don Bortolussi – è quella della difficile formazione delle coscienze: significa favorire una consapevolezza delle diverse azioni, in una dinamica di responsabilità personali e d’impresa". "Facciamo tesoro della lezione durissima che ci è stata impartita", ha aggiunto, invitando a non accontentarsi "di enunciare i grandi principi", ma "sostenere un impegno concreto".