LAVORO: SPIDLA (COMMISSIONE), "BISOGNA FARE DI PIÙ PER GIOVANI E DONNE" (2)

Secondo il commissario Spidla "tutti gli Stati membri hanno attuato importanti riforme a partire dal 2005, ma certuni hanno avuto risultati" migliori. "Dobbiamo intensificare gli sforzi per rispondere alle sfide della globalizzazione e dell’invecchiamento" demografico, "investendo di più e in modo più mirato nella formazione permanente". Fra le anomalie registrate dalla Relazione, resta il dato modesto dell’occupazione femminile, giovanile e delle persone disabili. Per "far quadrare i conti" – e questa è la "nota dolente" – occorrerà "creare altri 20 milioni di posti entro il 2010" se si intendono raggiungere gli obiettivi prefissati. Rispetto alle fasce giovanili, la Relazione nota che "il tasso complessivo di disoccupazione si è ridotto nell’ultimo anno, ma ciò è dovuto essenzialmente a riduzioni significative in un numero ristretto di paesi", come Polonia, Bulgaria, Lituania e Spagna. "In diversi altri il tasso è invece aumentato" e "i giovani hanno una probabilità doppia di restare disoccupati rispetto alla forza lavoro nel suo complesso". La Commissione punta fra l’altro a maggiori investimenti nell’istruzione, sulla "flexisecurity" e a sollecitare riforme di protezione sociale.