BENEDETTO XVI: VOCAZIONI, "UOMINI PRESCELTI" DISPOSTI AD AFFRONTARE "PERSINO LE PERSECUZIONI" (2)” “” ” ” “

Nel messaggio, il Papa ribadisce la struttura e modalità tipica della "missione". Scrive infatti: "Proprio perché inviati dal Signore, i Dodici prendono il nome di ‘apostoli’, destinati a percorrere le vie del mondo annunciando il Vangelo come testimoni della morte e risurrezione di Cristo". E per descrivere i missionari usa queste parole: "Si tratta di uomini e donne che, come scrive Luca nel Libro degli Atti, ‘hanno votato la loro vita al nome del Signore nostro Gesù Cristo’ (15,26). Primo tra tutti, chiamato dal Signore stesso sì da essere un vero Apostolo, è senza dubbio Paolo di Tarso. La storia di Paolo, il più grande missionario di tutti i tempi, fa emergere, sotto molti punti di vista, quale sia il nesso tra vocazione e missione. Accusato dai suoi avversari di non essere autorizzato all’apostolato, egli fa appello ripetutamente proprio alla vocazione ricevuta direttamente dal Signore (cfr Rm 1,1; Gal 1,11-12.15-17)". Richiamando le parole di Giovanni Paolo II, il Papa sottolinea che "La vocazione speciale dei missionari ad vitam … conserva tutta la sua validità: essa rappresenta il paradigma dell’impegno missionario della Chiesa, che ha sempre bisogno di donazioni radicali e totali, di impulsi nuovi e arditi" (Enc. Redemptoris missio, 66). (segue)