CUBA: CARD. BERTONE, "LA CHIESA ASPIRA A ESSERE SEMPRE PIÙ PRESENTE NELLA SOCIETÀ"

Per il porporato, "con la proclamazione del Vangelo" la Chiesa "ha dato un grande contributo a questo continente, e in particolare a Cuba, incoraggiando il rispetto della vita umana dal suo concepimento fino al suo termine naturale, tutelando il valore della famiglia fondata sul matrimonio di un uomo e una donna, difendendo la libertà di coscienza e la libertà religiosa e promuovendo l’inviolabile dignità della persona umana". I principi "di libertà, uguaglianza e fraternità" hanno "un fondamento solido nel Vangelo" ha sottolineato il presule, che ha poi richiamato gli istituti religiosi e le iniziative di carità promossi nell’isola dalla Chiesa. Un pensiero è stato rivolto anche a padre Olallo Valdés, del quale "proprio quest’anno si attende l’elevazione agli onori degli altari" come "primo Beato cubano". "La realtà della Chiesa a Cuba attraverso i secoli – ha concluso il cardinale segretario – è stata una presenza benefica, caratterizzata da un’intensa azione educativa, di promozione umana e di rispetto della vita di ogni persona. Essa, fedele agli insegnamenti di Cristo, aspira a essere sempre più presente e attiva in mezzo alla società" portando a termine "allo stesso tempo la sua pressante missione di insegnare, di curare, di assistere il povero e di promuovere la dignità di tutti gli esseri umani".