"Le denunce dell’Antimafia sulla pericolosità e la diffusione della ‘ndrangheta non sono certo novità". E’ quanto ha affermato oggi mons. Vittorio Mondello, presidente della Conferenza episcopale calabra, dopo il nuovo allarme lanciato dalla Commissione parlamentare antimafia, secondo la quale la ‘ndrangheta mette paura perché è la più forte organizzazione malavitosa. Il presule si meraviglia del fatto che, "pur sapendo queste cose, lo Stato non prende provvedimenti per eliminare l’illegalità". "Noi non possiamo sapere chi sono le persone appartenenti alla mafia", ha aggiunto mons. Mondello parlando a "105 live", un programma della Radio Vaticana: "Ci fanno parlare ma non recepiscono le nostre parole e poi i mafiosi si fanno la croce prima di commettere un omicidio. Questo non vuol dire che quelli che si fanno la croce sono veramente cristiani, lo fanno con un mondo tradizionale di vita che li porta a non comprendere quale differenza ci sia tra l’essere cristiano e l’essere mafioso". Come Chiesa "ci impegniamo attraverso la formazione spiega ancora il presidente dei vescovi calabri facendo capire che questa onorata società non è per nulla onorata: appartenere ad essa non è un onore ma un disonore. Dobbiamo sfatare la mentalità, presente anche nei ragazzi, che è una cosa bella appartenere a questa organizzazione". (segue)