BENEDETTO XVI: ALL’AMBASCIATORE DI SERBIA, NELLA CRISI DEL KOSOVO "PRUDENZA E MODERAZIONE" (2)

"La posizione geografica della Serbia", ha proseguito il Papa rivolgendosi al neoambasciatore del paese balcanico, le consente "un’opportunità unica di promuovere il dialogo ecumenico, mentre la sua familiarità con l’Islam" apre "a ricche possibilità" nel "dialogo interreligioso". "Entrambi questi processi – ha sottolineato Benedetto XVI – sono della massima importanza per instaurare maggiore comprensione e rispetto" tra i popoli e le nazioni. Il Pontefice ha quindi assicurato che "la Chiesa cattolica in Serbia desidera approfondire sempre più le sue buone relazioni con il Santo Sinodo", e impegnarsi per promuovere l’unità dei cristiani e un "riavvicinamento tra gli appartenenti alle altre religioni, per contribuire così" alla "pace e all’armonia" fra le nazioni. Armonia per la quale, ha precisato, "un elemento indispensabile" è "la libertà religiosa". Per il Papa, "i passi intrapresi negli ultimi anni dalla Serbia per garantire questo fondamentale diritto umano sono molto apprezzati. Il progetto di restituire alle Chiese e alle comunità religiose le proprietà nazionalizzate dalla Federazione serba, e l’introduzione dell’insegnamento religioso nelle scuole hanno contribuito al rinnovamento spirituale" del Paese, e in questo senso "è stato dato un importante esempio dal quale altri governi possono imparare".” ” ” “