EDILIZIA DI CULTO: DON RUSSO (CEI), IMPORTANTE L’ARMONIA TRA ARCHITETTURA, ARTE E LITURGIA

"Ogni anno in Italia vengono realizzati circa 30 nuovi complessi parrocchiali, destinati a rimanere come segni dell’architettura sacra e ad espletare il ruolo di ambiente dove la comunità cristiana si riconosce come tale e si riunisce per pregare": così don Giuseppe Russo, responsabile del Servizio nazionale Cei per l’edilizia di culto, illustra il rapporto tra architettura, funzionalità e adeguatezza liturgica delle nuove chiese, oggetto di un seminario di studio presso la Cei. "L’incontro odierno – spiega don Russo – è stato utile per approfondire il problema dello ‘spazio sacro’, assumendo un atteggiamento che contemperi i profili progettuale, funzionale e liturgico-celebrativo alla ricerca di una ‘semplicità’ che porti in sè un livello estetico elevato e condiviso". "Nel prossimo futuro – aggiunge – i nuovi progetti dovranno prevedere contestualmente la ideazione architettonica, l’abbellimento artistico e l’impostazione liturgica che sta alla base di entrambi". I fondi che annualmente la Cei stanzia per l’edilizia di culto ammontano a circa 120 milioni di euro, provenienti dall’ "8 per mille". In genere, le diocesi possono accedere a finanziamenti Cei per nuove chiese con un principio di rotazione una volta ogni due anni. Gli importi di ogni intervento oscillano tra 1 e 3 milioni di euro a progetto.