"La Chiesa difende la ragione e ne proclama il valore". Lo ha detto, oggi pomeriggio, il cardinale Angelo Bagnasco presidente della Cei, intervenendo all’Università Cattolica di Milano. "La Chiesa ha aggiunto l’arcivescovo sa anche che la ragione non può spiegare tutto. Per anni, invece, si è creduto che questo fosse possibile, negando tutto ciò che non era immediatamente riconducibile alla ragione. Alla fine, l’anima si ribella". Crescono così i clienti di maghi e occultisti, segno di una "rivolta dell’anima per vie aberranti" ed estrema deriva del razionalismo che "termina nel suo opposto: l’irrazionalità". Se bene esercitata, invece, la ragione è in grado di "individuare valori assoluti, valori per sempre" e i cristiani sono chiamati a "recuperare la fiducia in tale capacità". I credenti, ha aggiunto Bagnasco, sanno che la "ragione della propria esistenza è Gesù Cristo" e hanno il "dovere morale di evangelizzare" proprio in forza di questo "dono ricevuto". "Non si può arginare la gioia ha concluso il cardinale ma essa ha bisogno di essere condivisa" E, citando Giovanni Paolo II, Bagnasco ha ricordato che "la fede si rafforza donandola".