CARD. BAGNASCO: "CONSUMISMO SFRENATO, LA CHIESA NON PUO’ TACERE"

Un "consumismo sfrenato che riempie l’anima di vuoto" e riduce la vita dell’uomo a "una frazione di tempo senza futuro". Qui, secondo il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana e arcivescovo di Genova – oggi pomeriggio, per la prima volta, in visita ufficiale all’Università Cattolica di Milano – si giocano le sfide principali per i cristiani oggi. Sepolte definitivamente le ideologie, il Novecento, ha sottolineato il cardinale, che ha tenuto la prolusione ai corsi di Introduzione alla Teologia, sviluppando il tema "L’avvenimento di Cristo, proposta alla ragione dell’uomo", ci consegna "una visione dell’uomo funzionale al consumo e svuotato dall’interno". Una condizione inaccettabile che la Chiesa non può tacere, "anche se qualcuno la vorrebbe ridurre al silenzio e alle opere buone". Salutato da un lungo applauso degli studenti, che hanno riempito l’Aula magna dell’ateneo di largo Gemelli, dalle parole di monsignor Gianni Ambrosio, già assistente spirituale della Cattolica, da pochi giorni vescovo di Piacenza-Bobbio e del rettore Lorenzo Ornaghi, Bagnasco ha ribadito la volontà della Chiesa di "servire l’uomo, provocandolo a interrogarsi sul mistero di sé stesso" per aiutarlo a "cogliere certi modelli sbagliati di vita e far emergere il vuoto di tante costruzioni esistenziali".