LITURGIA: MONS. BETORI (CEI), LA RIFORMA LITURGICA E LE SUE INTERPRETAZIONI (2)

Riflettendo sulle più recenti tendenze in campo architettonico-progettuale degli spazi sacri, mons. Betori ha poi aggiunto: "Nel frattempo sono state proposte ed attuate soluzioni ‘innovative’ di articolazione dei principali poli liturgici diverse da quella usuale, pur nello sforzo di mantenere visibile la centralità dell’altare; si sono disegnati e realizzati spazi che prevedono disposizioni assembleari maggiormente articolate, con l’intento di migliorare l’azione celebrativa; si sono succedute e talvolta confusamente sovrapposte indicazioni relative alla corretta collocazione della sede e/o del fonte battesimale, come anche dei luoghi ‘minori’ (penitenzieria, coro) e della custodia eucaristica". Secondo Betori, si tratta di "un elemento questo su cui sicuramente occorre approfondire la riflessione nel contesto di una ricerca di maggiore valorizzazione della dimensione dell’adorazione eucaristica". Il Segretario della Cei ha aggiunto: "E’ opportuno e utile fare il punto della situazione, tentare un’analisi serena e obiettiva e pervenire ad alcune linee definite, che contengano, in conformità all’insegnamento della Chiesa, ciò che è da intendersi, se possibile e corretto, univocamente e ciò che è suscettibile di letture diverse e complementari, individuando eventuali errori oggettivi da evitare". L’intento è di evitare "incertezze, confusioni e posizioni non coerenti".