BALCANI: JEREMIC (SERBIA), "ILLEGITTIMA OGNI AZIONE DI PRISTINA, MA DISPONIBILI A TRATTARE"

La dichiarazione di indipendenza del Kosovo "è un atto unilaterale, illegale e illegittimo", che "pregiudica l’integrità territoriale della Serbia" e che "destabilizza i Balcani". Vuk Jeremic, ministro degli esteri di Belgrado, usa toni fermi per descrivere la situazione creatasi a Pristina: dopo aver rivolto in mattinata un discorso al Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa, incontra i giornalisti accreditati a Strasburgo e spiega: "Non abbiamo alcuna intenzione di lasciare che qualcuno minacci l’unità del nostro paese e la sovranità nazionale. Respingiamo ogni azione delle autorità autoproclamate del Kosovo. Allo stesso tempo ci dichiariamo fin da ora disponibili a riprendere le trattative, sotto l’egida delle Nazioni unite, con le autorità provvisorie di pristina". Jeremic usa il termine "serbi del Kosovo" per indicare le popolazioni della regione a maggioranza albanese. Spiega che procederà a richiamare gli ambasciatori dei paesi che riconosceranno il governo di Pristina: "Come abbiamo fatto con gli Stati Uniti e, ieri, con la Francia, procederemo con tutti gli altri Stati. Oggi ci occuperemo dell’Austria, poi di Germania e altre nazioni". (segue)