Giornata conclusiva oggi a Jamshedpur della 28ª Assemblea plenaria della Conferenza episcopale Indiana, un evento biennale che per questa edizione ha avuto come tema "Il miglioramento della condizione femminile nella Chiesa e nella società". Un’occasione di incontro durata 8 giorni, prima dedicata dalla Chiesa indiana alla condizione femminile a cui hanno partecipato 145 vescovi e numerosi laici e religiosi ambosessi. "Nella patria d’elezione di Madre Teresa di Calcutta si legge in una nota sui lavori – la sua figura è esemplare della concretezza e determinazione delle donne, ma anche della capacità di resistere al materialismo e al consumismo che assediano il grande paese asiatico". Qui come altrove "fede ed etica sono indissolubilmente collegati. Amare il proprio vicino è consentire all’amore di Dio di illuminare il mondo, perché è Dio che ci dà la forza interiore di affrontare la miseria", aveva sottolineato nel suo intervento di lunedì davanti all’Assemblea il cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio Cor Unum. "I cristiani possono lasciare un segno in India per il loro amore per Dio e per il prossimo" in un contesto dove, in pochi anni, la classe media è triplicata e i milionari crescono a ritmi record.