CRISTIANI IN ORIENTE: RICCARDI E DEBRAY, "UNA CHANCE" PER IL MONDO MUSULMANO (2)

In questa prospettiva, per il fondatore della S. Egidio, la solidarietà loro dovuta non è un angolo nelle nostre strategie ma una costante della nostra attenzione”. Tuttavia, ha avvertito Riccardi, "sarebbe un grave errore da parte di istituzioni politiche o di comunità cristiane europee assumere un atteggiamento che vuole rinnovare in modo aggiornato la protezione delle potenze cristiane nei confronti dei cristiani d’Oriente. E’ una storia antica ricca di ambiguità in cui si è visto l’uso strumentale fatto dalle potenze europee dei cristiani di Oriente". "Il futuro di una minoranza – ha concluso – non nasce da un progetto ma dalla capacità di essere se stessa e di essere con gli altri". L’idea dei cristiani come "chance” per il mondo musulmano è stata ripresa anche da Regis Debray, presidente onorario dell’Istituto europeo di scienze religiose di Parigi, che ha proposto la creazione in Oriente di un centro sul pluralismo. "Il problema oggi dell’Oriente non è la libertà religiosa o il rispetto dei diritti umani ma il pluralismo che lega l’Occidente all’Oriente. La libertà di culto dei cristiani in Oriente riecheggia quella dei musulmani in Europa. Il pluralismo è la questione chiave simboleggiata dai cristiani in Oriente".” ” ” “