In Spagna la Confederazione di associazioni di genitori cattolici (Concapa) ha criticato, ieri, la proposta delle amministrazioni educative della Catalogna e delle isole Baleari di spostare l’insegnamento della religione fuori dall’orario scolastico. Concapa afferma che questa iniziativa ha a che vedere con una "forte campagna laicista promossa da certe lobby vicine al governo". "Non si capisce perché si voglia eliminare una materia voluta dalla maggioranza dei genitori spagnoli mentre altre come l’Educazione alla cittadinanza, voluta invece dalla minoranza, si vogliono imporre proprio in nome della democrazia", afferma Concapa. "Il Governo continua la Confederazione – deve rispettare gli accordi firmati con la Santa Sede, nei quali viene stabilito che la religione deve essere impartita nei centri educativi". L’insegnamento della religione è stato stabilito negli accordi tra la Santa Sede e lo Stato Spagnolo nel 1979, come materia che deve essere offerta obbligatoriamente da parte dei centri educativi, mentre c’è libera scelta da parte dei genitori. Nell’anno 2006 circa il 70% dei genitori ha scelto di far seguire ai figli l’insegnamento della religione, secondo i dati della Conferenza episcopale spagnola.