"Il corso sulla ‘formazione continua’ promosso da Cei e ‘Forma’ ha permesso finalmente di collocare la riflessione sulla formazione professionale iniziale dentro un percorso che accompagni tutta la vita della persona che lavora": lo ha detto al Sir mons. Paolo Tarchi, direttore dell’Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro, commentando il corso sul "long life learning", tenuto la scorsa settimana a Roma con la presenza di esponenti di Cisl, Coldiretti, Confartigianato, Confcooperative, Compagnia delle Opere, enti di formazione professionale. "Non ci può essere vera formazione continua ha aggiunto se non c’è stata una adeguata formazione iniziale. Quindi il legislatore dovrà tenere conto che non è possibile spostare l’attenzione della formazione iniziale sull’ambito scolastico, separandola completamente da quello professionale". Secondo mons. Tarchi, inoltre "la formazione continua dovrebbe essere allargata dall’ambito aziendale e pensata non solo per i momenti di crisi delle aziende, ma come occasione per costituire un ‘portafoglio’ della persona che illustri il bagaglio di competenze professionali acquisite e certificate". "Come Chiesa – conclude – abbiamo sempre insistito sulla centralità della persona nel lavoro e la formazione continua evidenzia questa centralità, in quanto offre al lavoratore l’occasione di crescere in competenza e dignità".” ” ” “