"Mercoledì 20 febbraio dice Argentiero – il Comune di Bolzano, insieme all’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia), all’Aned (Associazione nazionale ex-deportati) di Bolzano e alla Comunità ebraica di Merano deporranno presso quel muro una corona di fiori per rendere omaggio alle migliaia di donne, uomini e bambini, che vennero imprigionati in quel campo di passaggio in attesa di essere deportati nei Lager nazisti d’Oltralpe, da cui la maggior parte di loro non avrebbe mai fatto ritorno. Una corona di fiori per dire loro che nonostante siano passati tanti anni, troppi, la giustizia ha finalmente fatto il suo corso". Dopo l’arrivo in Italia di Seifert, conclude Argentiero, "è la vita a proseguire. Quella vita che si rispecchia negli sguardi di chi è sopravvissuto e in quelli di chi ricorda con affetto un amico o un parente che passò dal Durchgangslager di Bolzano e che non fece più ritorno a casa. Nei loro sguardi è impossibile cancellare tanto dolore, ma è giusto e doveroso oggi guardare al futuro attraverso i loro occhi, per mantenere vivo il ricordo e squarciare il buio provocato da una così grande barbarie. Perché sorga un nuovo giorno".