"Fu tuttavia una crisi salutare ha detto Bartolomeo – che ci ha permesso di dialogare con sincerità, umiltà e senza pregiudizio". In questi anni di vita il Consiglio ecumenico delle Chiese ha visto confermare nei fatti della storia la sua "vocazione" a svolgere nella società un "ruolo di catalizzatore nello stabilire la pace nel mondo, nel promuovere il dialogo interreligioso, difendere la dignità umana, lottare contro la violenza, per la salvaguardia del creato e la solidarietà verso coloro che sono nel bisogno". Oggi "i cambiamenti rapidi e profondi che ci sono nella vita delle nostre Chiese, chiedono al Consiglio ecumenico di riesaminare le relazioni ecumeniche e di provvedere ad un processo di riconfigurazione del Movimento ecumenico". L’omelia si conclude con un appello. "Avanziamo con speranza sul cammino che abbiamo intrapreso 60 anni fa. Non ci scoraggiamo quando gli ostacoli renderanno difficile il nostro cammino".