KOSOVO: UNGARO ("VOCE ISONTINA", GORIZIA), I "RISCHI" PER "IL FUTURO DEL PAESE" (2)

"Per un’area già divenuta negli ultimi anni un riferimento internazionale per la contraffazione nelle griffe dell’abbigliamento e per il mercato degli stupefacenti, il pericolo è di assistere – considerata proprio la sua posizione geografica – ad un proliferare di traffici più o meno illeciti che facciano dello Stato balcanico vera e propria terra di conquista delle Organizzazione mafiose internazionali". È questo un’altro "rischio" che Ungaro vede nel futuro del Kosovo, dopo la proclamazione dell’indipendenza da Belgrado. "Alcuni – aggiunge Ungaro – vedono già il Kosovo come base per il terrorismo di matrice islamica, preoccupati per le numerose moschee e le diverse madrasse (istituti di istruzione giuridico-religiosa, ndr) che continuano ad essere costruite in tutto il Paese grazie ai cospicui finanziamenti provenienti dal mondo arabo". Ora, conclude l’esperto, "passata l’euforia per l’indipendenza, Europa e Stati Uniti, incapaci negli scorsi mesi di far sedere serbi e kosovari allo stesso tavolo fino al raggiungimento di una soluzione comune condivisa per la regione, devono sentire come prioritario l’impegno di attivarsi perché, in un futuro non troppo lontano, sia possibile uno sviluppo economico concreto in un contesto di pacificazione autentica e di tutela delle parti presenti nel Paese".” “