SCUOLA: STUDENTI CATTOLICI (GS, MSAC, MSC), "PERCORSO DI DIALOGO E CONDIVISIONE" (2)

"L’importante – hanno affermato gli studenti – è pensare il nostro essere parte di una comunità nell’ottica del dono, senza vivere la doverosità come obbligo, ma traducendo con la propria vita la gratuità di una relazione capace di farsi ascolto, dialogo, confronto, condivisione". Proprio la "comunità" vuol essere la cifra del loro impegno nell’ambito scolastico. "Essere comunità significa condividere esperienze, relazioni, appartenenza" e "rende la scuola unica e irripetibile". La scuola, dunque, come comunità "plurale perché accoglie tutti e ciascuno con la propria originalissima storia,cultura, religione, valori, ideali"; "una comunità che quotidianamente sperimenta la fatica e la bellezza di generazioni diverse che camminano insieme" e che è "pienamente integrata nella società civile". Ciò che gli studenti chiedono all’insegnante è di non assolvere "esclusivamente alle funzioni d’istruzione e valutazione", ma essere, "prima di ogni cosa, un educatore capace di «tirare fuori» dallo studente il meglio delle sue potenzialità, senza avere la sola presunzione di «mettere dentro» nelle nostre teste, vuote a detta di qualcuno…, formule, versi, nomi, date ed eventi".