"Lasciamo camminare i valori cattolici". È l’invito che Emanuele Ferro, direttore di "Nuovo Dialogo" (Taranto), rivolge idealmente ai cattolici allo "start di questa campagna elettorale": "Riappropriamoci della nostra missione di parlare alle coscienze direttamente con la Parola di Dio. È un sacrosanto diritto, quello, a cui non possiamo rinunciare. Al nostro Paese urge testimoniare una serenità intellettuale e spirituale". Dello stesso avviso Angelo Sconosciuto, direttore di "Fermento" (Brindisi – Ostuni), che annota: "Occorre consolidare i nostri orientamenti sui valori non negoziabili. Sono i pilastri sui quali provare a costruire una nuova casa. Forse occorre testimoniarli in maniera ancora più vivace. Ai cattolici serve probabilmente una maggiore perseveranza". Cesare Contarini, direttore di "La Difesa del Popolo" (Padova), rileva che è necessario "far fermentare la carità nelle scelte concrete, nei programmi di governo. Il bene comune di un Paese si misura sì sul Pil, ma ancor di più sulla giustizia sociale, che per noi cristiani è misura minima della carità".