TRATTATO DI LISBONA: IL PARLAMENTO UE VERSO L’APPROVAZIONE

Porta la firma del deputato inglese Richard Corbet e dello spagnolo e Íñigo Méndez de Vigo la relazione che chiede al Parlamento Ue di approvare il Trattato di Lisbona, esortando inoltre "gli Stati membri a ratificarlo entro fine anno" e a "informare i cittadini in vista delle elezioni europee del 2009". L’Assemblea affronterà il tema durante la sessione della prossima settimana a Strasburgo (18-21 febbraio): la relazione ritiene l’articolato firmato il 13 dicembre "un miglioramento sostanziale rispetto ai trattati vigenti". Esso "aumenterà la responsabilità democratica e la capacità decisionale dell’Ue", mediante "un rafforzamento del ruolo del Parlamento europeo e di quello dei parlamenti nazionali; rafforzerà i diritti dei cittadini e migliorerà l’efficacia del funzionamento delle sue istituzioni". Oltre agli aspetti positivi, il documento posto all’attenzione dell’Emiciclo ne sottolinea diversi limiti, fra cui l’abbandono dell’approccio costituzionale e l’esclusione dei simboli comunitari (bandiera, inno). Negativo, secondo la relazione, anche il fatto che l’entrata in vigore del nuovo sistema di votazione in seno al Consiglio venga posposto al 2014.