DIOCESI: VENEZIA, STAZIONI QUARESIMALI NEI LUOGHI DI SOFFERENZA

Anche quest’anno si rinnoverà nel patriarcato di Venezia l’esperienza delle "stazioni quaresimali", connotate come un segno di vicinanza e solidarietà, da parte di tutta la comunità ecclesiale veneziana, nei confronti di chi è ospite di alcuni luoghi di sofferenza (ospedali, istituti, case di cura) o delle numerose case di riposo presenti nel territorio della diocesi. Il patriarca, i vicari episcopali e i delegati patriarcali si recheranno così in visita a tali luoghi nei prossimi quattro venerdì di Quaresima, per incontrare le persone presenti e vivere un comune momento di preghiera. Si comincia venerdì 22 febbraio con le strutture del centro storico di Venezia, si continuerà il 29 febbraio al Lido di Venezia e il 7 marzo a Mestre; la chiusura il 14 marzo nella zona del litorale. L’iniziativa della "statio" ha origini antichissime e rimanda ai primi secoli della Chiesa, nella Roma del II e III secolo. Richiamava, già dal nome, l’immagine della sentinella che vigila nell’accampamento collegandosi quindi uno dei motivi essenziali della Quaresima: la vigilanza, appunto, accompagnata da opere di penitenza, carità e digiuno in segno di conversione profonda nel progressivo cammino verso la Pasqua. La "statio" culminava poi nella partecipazione alla celebrazione eucaristica comunitaria, presieduta dal Papa presso una chiesa.