"Le cellule staminali derivate dal sangue cordonale sono utilizzate largamente in ambito pediatrico, rappresentando talvolta l’unica speranza di cura per molte malattie, come quelle oncoematologiche": muoverà da questa considerazione la tavola rotonda sulla donazione del cordone ombelicale dal titolo "La nascita: una doppia speranza", promossa per domani, sabato 16 febbraio a Firenze (Hotel Paris, via dei Banchi 2, inizio ore 11,30). Realtà promotrici sono la Fondazione Sofia Luce Rebuffat Onlus (Borgo S. Lorenzo, Firenze), l’Associazione Daniele Mariano Onlus (Firenze) e il Centro Studi Biogiuridici Ecsel (Roma). "Non bisogna dimenticare spiegano ad Ecsel che negli ultimi anni si è prospettato il possibile utilizzo delle cellule staminali cordonali anche per la cura di malattie di tipo degenerativo e per la riparazione dei tessuti". Attualmente il sangue cordonale viene conservato nelle 16 banche pubbliche presenti in Italia ed è subito disponibile in caso di compatibilità genetica. "Per coprire la potenziale richiesta il numero dei cordoni disponibili, ad oggi circa 20 mila, dovrebbe essere però triplicato". Ai lavori interverranno studiosi, ematologi, ricercatori. Concluderà l’on. Donatella Poretti della Commissione affari sociali della Camera dei Deputati.