Una "lettera aperta" contro lo sfruttamento degli esseri umani: a firmarla sono i missionario Oblati di Maria Immacolata presenti in Romani, in collaborazione con la Caritas di Bucarest che, insieme ad una fitta rete di organizzazioni non governative, ha avviato un programma completo di informazione e sensibilizzazione finalizzato ad "affermare che la prostituzione è una forma di violenza vecchia ed allo stesso tempo nuova contro la donna". "Il traffico e la prostituzione di donne e bambini si legge in una nota è un problema sociale attuale per la Romania e per tutto il mondo". Per "impedire l’aumento allarmante del numero delle donne trascinate nel giro della prostituzione e da protettori e trafficanti senza scrupoli", secondo i firmatari della lettera la Romania ha bisogno di "una legislazione nazionale efficace". Di qui il "dovere", come "cittadini europei", di "esprimere la nostra forte disapprovazione e opporci alla perpetuazione di qualsiasi forma di violenza ‘uomo contro uomo’, per contribuire alla riaffermazione e alla conservazione dei veri valori morali e sociali a garanzia di una società sicura e sana, e assicurare così il pieno rispetto dei diritti umani fondamentali per ciascun individuo".