"Un vademecum per vivere in pace, in amicizia e soprattutto nella bontà di animo e nella generosità della vita in questo tempo di conversione in preparazione alla Pasqua ebraica e cristiana". Sono le "istruzioni" per vivere "in sintonia con i valori cristiani ed umani ed in pace con la propria coscienza etica, fosse pure indifferente al discorso religioso", di padre Antonio Rungi, teologo morale campano e religioso passionista. L’ispirazione: uno dei libri più conosciuti e letti dell’Antico Testamento, il libro dei Proverbi, che contiene "norme di buon senso che tutti dovremmo fare nostre per rispondere alle tante attese che ci vengono dal vivere in società, insieme agli altri". "Tradimenti, infedeltà, denunce, diffamazioni, dicerie calunnie e ogni sorta di maldicenza e malevolenza contro i nostri parenti, amici e conoscenti si legge ad esempio nel vademecum sono espressione di una cattiveria che attingono al fondo del nostro cuore e che necessitano di vera conversione". Nel mirino del teologo, gli "attaccabrighe per professione", ma anche gli uomini violenti, che "non possono né devono essere modelli di comportamento". Non mancano consigli spiccioli per la vita quotidiana, come: "Non rimproverarti se sei più o meno buono, ben sapendo che la bontà oggi è sfruttata e non valorizzata in modo giusto anche tra le persone care, ma potenzia in te il bene che puoi e devi fare sempre".