ECONOMIA: EUROSTAT E BCE, PIL IN FRENATA E RISCHIO-INFLAZIONE

La Banca centrale mette in guardia l’Ue, indicando un rallentamento dell’economia per il 2008 e il 2009. Al contempo l’Eurotower lancia l’allarme-inflazione che, secondo il Bollettino di febbraio della Bce, nel corso dell’anno dovrebbe assestarsi al 2,5%. "L’incertezza riguardo alle prospettive di crescita è insolitamente elevata – spiegano gli economisti dell’istituto di Francoforte – e i rischi per l’attività economica sono confermati al ribasso". L’economia della zona euro (15 Stati) dovrebbe crescere nel 2008 dell’1,8% e attorno al 2% l’anno successivo. Sempre oggi a Bruxelles Eurostat ha diffuso l’indagine rapida sul Prodotto interno lordo (ultimo trimestre 2007). Nella zona euro è aumentato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente, mentre nell’Ue27 dello 0,5%. Rispetto allo stesso trimestre dell’anno prima il Pil dell’area della moneta unica registra un +2,3% e quello dei 27 un +2,6%. Negli Usa il Pil è invece cresciuto a ritmi del 2,5% e in Giappone dell’1,8%. Le analisi dell’istituto statistico della Commissione Ue coincidono con quelli della Bce, che vedono l’economia europea in frenata. I paesi più vivaci si confermano quelli dell’est, con Slovacchia, Lettonia e Lituania a guidare la classifica, con ritmi di crescita attorno al 10%.