FORMAZIONE: MANCINI (CONFCOOPERATIVE), "SOSTEGNO AI SETTORI PIÙ POVERI"

"Anche noi di Confcooperative puntiamo sulla formazione continua, considerato che rappresentiamo un universo di 19 mila imprese per un totale di oltre 600 mila lavoratori. La difficoltà è che molti di questi lavoratori, per questioni normative, non dispongono di un apposito fondo oppure le risorse versate sono insufficienti": così Gaetano Mancini, vicepresidente di Confcooperative, spiega al Sir l’interesse del mondo della cooperazione per i percorsi di formazione continua di cui si sta parlando oggi a Roma nel corso promosso da Cei e "Forma". "Proprio per sopperire alle difficoltà economiche e all’insufficienza dei fondi – spiega Mancini – abbiamo introdotto un apposito fondo di sostegno intersettoriale, che permette di aggregare risorse da utilizzare particolarmente in favore delle realtà più povere. Tra i corsi che abbiamo attivato – aggiunge – vi sono quelli per superare il ‘digital divide’, cioè la mancanza di cultura informatica, oltre a quelli sull’apertura internazionale, l’accesso al credito, le formazioni specialistiche". Secondo il Consiglio europeo, entro il 2010 la dispersione scolastica media dell’UE non dovrà essere superiore al 10%, le attività di long-life-learning dovranno interessare non meno del 12,5% della popolazione tra i 25 e i 64 anni.