Due milioni e mezzo di vittime, provenienti da 127 Paesi, che alimentano un giro d’affari illecito di 31,7 milioni di dollari. Sono i numeri della tratta di esseri umani, forniti dall’Onu in occasione del primo Forum sulla lotta alla tratta, in corso a Vienna (Austria) da oggi fino a venerdì 15 febbraio. "Il sangue, il sudore e le lacrime delle vittime sono presenti nelle mani dei consumatori di tutto il mondo", ha dichiarato all’apertura dei lavori Antonio Maria Costa, direttore esecutivo dell’Ufficio Onu per il controllo della droga e la prevenzione del crimine, bollando il fenomeno come "un mostro la cui forma, dimensione e ferocia si possono solo immaginare". "È ora ha aggiunto che il mondo apra gli occhi di fronte a questa forma moderna di schiavitù, l’indignazione non basta a interrompere tale processo, bisogna rafforzare le misure di legge". Al Forum sono presenti 1.200 esperti governativi e rappresentanti della società civile, chiamati a valutare "le misure da mettere in atto per prevenire queste illegalità e per consegnare i responsabili alla giustizia, attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative che consentano l’individuazione dei percorsi più frequenti utilizzati da chi commette questo tipo di crimine e bloccando tutte le transazioni sospette via internet".