Un rapido rilascio "sulla base del dialogo, della pazienza e della comprensione tra le parti": è quanto auspica mons. Giovanni Tonucci, arcivescovo delegato di Loreto, che oggi ha incontrato in forma privata Yolanda Pulecio de Betancourt, madre di Ingrid (a suo tempo candidata alle elezioni presidenziali della Colombia, rapita nel 2002 dai guerriglieri delle Farc, Forze armate rivoluzionarie di Colombia e tuttora nelle loro mani), in Italia da alcuni giorni. Dopo aver incontrato il Papa il 6 febbraio, la signora Betancourt ha espresso il desiderio di visitare la Santa Casa di Loreto. "L’uso di strumenti come la guerra – ha proseguito mons.Tonucci, che è stato nunzio apostolico in Bolivia (1990-1996) e conosce bene la situazione latinoamericana -, la repressione o la rivoluzione significa non voler risolvere i problemi, ma anzi aggravarli". Quanto al ruolo della Chiesa cattolica, l’arcivescovo si è detto certo che "la Chiesa colombiana, insieme con l’intera Nunziatura vaticana, spinge per la liberazione di Ingrid e degli altri ostaggi." Mons. Tonucci ha concluso sottolineando "l’importanza che riveste la presenza della signora de Betancourt in Italia" per "sensibilizzare e muovere l’opinione pubblica".” ” ” “