Fu fra le prime associazioni, dal 1999 in poi, a esporsi nella lotta a pedopornografia, adescamenti e ogni altro uso del web a danno di minori. Oggi, giornata in cui si celebra il "Safer Internet Day" per fare il punto sui rapporti fra rete e ragazzi, Ecpat-Italia auspica un’ampia sensibilizzazione sul tema, ricordando "quali siano i rischi che i bambini corrono on line e le forme di sfruttamento che passano per Internet". Innanzitutto, precisa l’associazione, "la pornografia minorile: è una delle forme più bieche di sfruttamento sessuale dei minori e ha grandissima diffusione. Esistono siti internet pieni di questo materiale, a pagamento, che però è reperibile anche grazie ai programmi Peer2Peer, che sono molto più difficili da rintracciare e monitorare". Inoltre, precisa Ecpat-Italia, "dietro a ogni foto o filmato pedopornografico c’è una storia di sfruttamento sessuale commerciale di minori, ma anche i nostri figli, quando sono on line, corrono alcuni rischi. Il più grave è quello di essere adescati: tutte le ricerche indicano che molti bambini, lasciati da soli su Internet, ricevono proposte sessuali velate o esplicite che, spesso, non sanno come gestire". Quindi l’associazione richiama gli adulti a "vigilare con attenzione", perché tra gli utenti di Internet "si nascondono anche pedofili, sfruttatori, adescatori".” ” ” “