” “"Nella diocesi di Kirkuk ho lanciato un appello per sensibilizzare i fedeli alla difficoltà dei fratelli più poveri e dei profughi. Nelle chiese abbiamo esposto davanti all’altare una scatola col motto: ‘il bisognoso è mio fratello le tendo la mia mano’. Il denaro raccolto sarà distribuito durante la Settimana Santa ai poveri affinché possano celebrare la Pasqua". Prosegue anche il cammino di riconciliazione con i musulmani e con le altre chiese cristiane: "anche in Quaresima i nostri fratelli islamici vengono a trovarci, ma per promuovere delle iniziative ci vuole tempo e bisogna imparare. Con gli esponenti delle altre chiese abbiamo creato un consiglio di 30 persone cui spetta far sentire la voce dei cristiani. Questa notizia è stata ben accolta anche dalle autorità civili. La settimana scorsa, poi, abbiamo incontrato il presidente della Repubblica Jalal Al Talibani durante la sua visita a Kirkuk. Gli abbiamo presentato il progetto e ci ha incoraggiato. Con lui abbiamo parlato del futuro della città e anche dal ruolo dei cristiani che sono un pò ai margini della vita politica".