"Oggi i pericoli vengono meno dalla strada, e più da internet": per questo è necessario "aiutare i ragazzi a non cadere in alcune trappole", cominciando dall’opera di "sensibilizzazione" dei genitori. Don Tonino Lasconi, parroco a Fabriano ed esperto di questioni giovanili, commenta in questi termini al Sir i risultati di una ricerca condotta dal Centro Studi Minori e Media sui videogiochi, dal quale emerge che 1 ragazzo su 4 gioca "on line" con altre persone, spesso estranee, all’insaputa dei genitori, e che "spesso" alcuni di loro hanno poi incontrato le persone conosciute nella "rete". Alla vigilia del "Safer Internet Day", la giornata europea sulla sicurezza in rete dei ragazzi che si celebra domani, don Lasconi fa notare che "i genitori un po’ più preparati sanno cos’è internet, altri non se ne rendono neanche conto". Giocare on line ai videogiochi o "passarsi" il nome dei siti per le "belle immagini" sono, invece, "cose normali tra i giovani, che andrebbero avvertiti dai propri genitori sui pericoli che corrono di andare incontro anche a gente malintenzionata". Di qui la necessità di "una maggiore sensibilizzazione delle famiglie a temi come i rischi della rete", ma anche avverte Lasconi "di un maggior controllo dei siti da parte della polizia postale – che peraltro sta andando sempre più in questa direzione – agendo nel contempo sul versante della repressione".