"Sereno e consapevole di avere operato per il bene": così mons.Michele Pennisi, vescovo di Piazza Armerina, commenta il volantino comparso a Gela che riporta frasi ingiuriose e intimidatorie nei suoi confronti, e in cui si fa riferimento alla mancata celebrazione dei funerali in chiesa del boss Daniele Emmanuello, ucciso mentre tentava di fuggire alle forze dell’ordine lo scorso 3 dicembre. In un nota la diocesi di Piazza Armerina ricorda che "la sua azione contro l’illegalità è in sintonia con la linea della Chiesa italiana, recentemente espressa dal card.Bagnasco nell’ultimo Consiglio permanente della Cei e nella recente sessione della Conferenza episcopale siciliana". La nota cita anche le recenti parole del vescovo pronunciate l’8 febbraio scorso durante un convegno a Gela: il racket e l’usura sono "dei mali sommersi ma anche diffusi nella nostra società, che non bisogna ignorare con l’indifferenza ma lottare e prevenire attraverso una adeguata educazione morale e civile". (segue)