In merito alla richiesta di dimissioni avanzata da alcuni esponenti anglicani, dopo le dichiarazioni, Longley afferma che "è impossibile per Williams rassegnarle in questo momento. Il prossimo luglio dovrà guidare la conferenza di Lambeth da lui stesso organizzata per affrontare il problema dell’ordinazione di pastori omosessuali che divide la comunione anglicana". "La sua presa di posizione l’ha danneggiato – dice ancora Longley – Williams non è un intellettuale catapultato di colpo alla guida della chiesa che guida da quasi cinque anni. Sa bene per esempio che il leader cattolico card. Murphy-O’Connor ha espresso grave preoccupazione, due anni fa, quando parti della sharia rischiavano di diventare legge nel sud dell’Iraq". C’è grande attesa nel Regno Unito per il discorso con il quale Rowan Williams aprirà oggi pomeriggio il Sinodo. Per il quotidiano Guardian Williams avrebbe eliminato il discorso già preparato nel quale parlava della difficile situazione dei cristiani in Zimbabwe decidendo di parlare a braccio.